MANIFESTAZIONE CONTRO GOVERNO MONTI
La Federazione di Bergamo del Partito dei Comunisti Italiani- Federazione della Sinistra e la FGCI aderiscono alla manifestazione che si terrà a Bergamo sabato 26 alla mattina in occasione della partecipazione del Presidente del Consiglio Monti al giuramento degli allievi dell’Accademia della Guardia di Finanza.
Riteniamo giusto partecipare con grande spirito unitario, auspicando un coinvolgimento ampio di forze politiche e sociali che si oppongono all’attuale maggioranza governativa, e soprattutto un coinvolgimento di coloro, lavoratori, studenti, precari, disoccupati, pensionati, semplici cittadini che stanno subendo i contraccolpi più pesanti e negativi delle misure adottate in questi mesi dal Governo Monti.
Una manifestazione che denunci con forza il fatto che la crisi vada fatta pagare in primo luogo a chi l’ha creata, banche, rendite parassitarie e finanziarie, evasori fiscali che in tutti questi anni grazie alle compiacenze e complicità prima dei governi Berlusconi-Lega, poi con la falsa politica di “equità sociale” portata avanti dall’attuale Governo hanno portato il nostro Paese sull’orlo del fallimento senza prospettare qualcosa per il futuro, la ripresa produttiva, il lavoro per i giovani.
La recente manifestazione di sabato 12 di Roma a cui hanno partecipato quarantamila persone per la stragrande maggioranza giovani, alla presenza di esponenti della sinistra europea (francese, portoghese, spagnola, greca) indetta dalla Federazione della Sinistra, ha dimostrato in campo nazionale che un’opposizione di sinistra esiste nel nostro Paese, occorre ampliarla ed allargarla anche ad al forze politiche e ai movimenti, nell’interesse del Paese, della democrazia e soprattutto delle giovani generazioni.
I COMUNISTI – IL”VECCHIO ?, IL NUOVO OSPEDALE”
16 (Sedici) anni fa i comunisti in consiglio comunale a Bergamo, con il consigliere comunale Roberto Trussardi, e sul giornale il Pungiglione avevano espresso il loro deciso parere contrario alla necessità della costruzione del “nuovo” Ospedale di Bergamo e per di più in quella zona nella quale il terreno era edè acquitrinoso.
Negli anni successivi sempre mantenendo questa posizione, ma comunque il progetto e i lavori proseguivano., avevano prospettato per il “vecchio Ospedale” (peraltro un ottimo Ospedale) la destinazione Universitaria. I poteri forti, quelli che dirigono veramente la città di Bergamo ci hanno tacciato per anni come dei retrogradi. Ora la situazione è sotto gli occhi di tutti. Persino l’Eco di Bergamo sta prendendo posizioni di forte critica. La destinazione del “vecchio ospedale” quale sarà, certamente sta suscitando gli appettiti dei finanazieri e degli speculatori, mentre il “nuovo” è ancora in alto mare, pardon sta affogando nelle maree e stanno affiorando nuove preoccupazioni circa la progettazione, i costi sono aumentati vistosamente del 50%.
E’ brutto dire ve lo avevamo detto e scritto ma perseverare sarebbe assurdo. Sono costi che pagheranno i cittadini. Formigoni con la sua maggioranza (Pdl- Lega) di indagati e dimissionati ha precise e gravi responsabilità .
Le opposizioni, quelle istituzionali, facciano il loro dovere. Noi comunisti, la Federazione della Sinistra lo stiamo facendo.
INIZIATIVA AD ALZANO LOMBARDO
AUDITORIUM PARCO MONTECCHIO
VENERDI’ 4 MAGGIO – ORE 20.45
ASSEMBLEA PUBBLICA
“BANCHE E PADRONI AFFOSSANO I DIRITTI DEI LAVORATORI – Mandiamo a casa il loro Governo”
INTERVERRANNO:
GIORGIO CREMASCHI: presidente comitato centrale FIOM
GIOVANNA VERTOVA: economista Università di Bergamo
Le banche private europee in 4 mesi hanno portato a casa una plusvalenza del 13% acquistando 250 miliardi di titoli di stato grazie al maxi prestito della Banca Centrale Europea che, anziché dare i soldi direttamente agli Stati, foraggia gli istituti privati al tasso ridicolo dell’1% favorendo così la speculazione finanziaria.
Nonostante gli ultimi blitz, l’Italia è al primo posto in Europa in quanto ad evasione fiscale. Il mancato introito nelle casse dello Stato è pari a 180 miliardi di € l’anno. In Italia la disoccupazione è ormai al 9,3% e dopo la controriforma delle pensioni nel nostro Paese si andrà in pensione più tardi che nel resto d’Europa.
In Italia i salari sono la metà rispetto a quelli della Germania e sempre più bassi di quelli degli altri Stati, mentre le tariffe sono fra le più alte d’Europa.
Di fronte a tutto ciò il governo Monti non trova di meglio, nel nome dell’equità e della ripresa, che colpire ulteriormente lavoratori e precari mantenendo sostanzialmente inalterate le forme dei contratti in entrata, manomettendo l’articolo 18 per facilitare i licenziamenti in uscita e smantellando il sistema di ammortizzatori e tutele sociali, inserendo il pareggio di bilancio nella Costituzione.
La natura di classe dell’attuale governo si rivela ogni giorno con nettezza e la vicenda del “mercato del lavoro” sta lì a dimostrarlo. Il governo Monti, perseguendo un progetto chiaro di regolamento dei conti al servizio del grande capitale, delle banche e delle multinazionali, sta riportando la legislazione sociale a prima delle conquiste degli anni ’70 allo scopo di destrutturare quel che resta della dimensione di classe acquisita in decenni di lotte.
La determinazione a smontare l’articolo 18 obbedisce a questa logica. L’obiettivo della riforma, al di là delle schermaglie su contratti di ingresso e ammortizzatori sociali (che vengono modificati al ribasso) è quello di abolire il reintegro nei licenziamenti illegittimi eliminando la principale forza deterrente che i lavoratori hanno nei confronti delle imprese.
Questo governo non solo inciderà profondamente sulla vita di lavoratori, pensionati, giovani e donne, ma rischia di modificare nel profondo lo spirito e la lettera della nostra Costituzione nata dalla Resistenza e fondata sul lavoro, dando vita, questa volta per davvero, ad una seconda Repubblica ispirata e regolamentata sul profitto, sugli interessi, magari di quelle 10 persone più ricche d’Italia che guadagnano quanto i 3 milioni dei nostri connazionali più poveri.
IL 12 MAGGIO MANIFESTAZIONE DELLA SINISTRA A ROMA
Appello della Sinistra: in piazza il 12 maggio a Roma
Appello della Federazione della Sinistra
BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questo appello della Federazione della Sinistra di Bergamo, in difesa della Costituzione e dell’Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, firmato da Alberto Scanzi.
“Mai come in questo momento la Costituzione della Repubblica rischia di essere travolta a partire dall’articolo 1: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.
Il valore e la natura stessa della democrazia e dei diritti del lavoro sono infatti gravemente sviliti da controriforme e manovre economiche inique, esplicitamente dettate da poteri politici e finanziari esterni al sistema istituzionale del nostro Paese.
Il Governo Monti, pur formalmente legittimato dal sostegno dalla maggioranza trasversale di un Parlamento ampiamente logorato nella propria rappresentanza e credibilità, a partire dalle stesse modalità elettorali che lo hanno espresso, agisce al di fuori di un mandato popolare.
L’introduzione del vincolo del pareggio di bilancio subordina l’esigibilità dei diritti sociali e alla salute, all’istruzione, alla previdenza e all’assistenza alle “superiori” ragioni del mercato.
La riforma del lavoro, con lo svuotamento dell’articolo 18 e la sostanziale liberalizzazione del lavoro precario, segna un salto di qualità nel dominio e nella ricattabilità del lavoro i cui diritti sono già in via di destrutturazione per l’attacco portato dal governo Berlusconi alla contrattazione nazionale e alla democrazia sindacale.
Queste politiche sono tanto inique socialmente, quanto recessive e fallimentari sul terreno economico, e stanno portando il paese in un baratro senza precedenti.
Opporsi a queste politiche e concorrere alla costruzione di un modello sociale ed economico alternativo è pertanto dovere di ogni cittadina e cittadino democratici: è il compito urgente che abbiamo tutti noi in Italia ed in Europa.
Un’alternativa che contrasti effettivamente la speculazione, usata insieme al debito contratto dagli Stati per salvare speculatori ed affaristi, come una clava per distruggere i diritti sociali.
Un’alternativa volta a redistribuire la ricchezza, a fronte della crescita scandalosa delle disuguaglianze, ad aumentare salari e pensioni, istituire il reddito sociale, riqualificare ed estendere il sistema di welfare.
Un’alternativa che si fondi sulla centralità dei diritti del lavoro, riconverta le produzioni nel segno della sostenibilità ecologica, investa nella conoscenza e nella cultura, ampli la sfera dei beni comuni sottratti al mercato, riqualifichi il pubblico a partire da un nuovo modello di democrazia e partecipazione.
Un’alternativa all’insegna di politiche di pace e cooperazione contro le logiche di guerra con la drastica diminuzione delle spese militari. Per queste ragioni, facciamo appello a scendere in piazza il 12 Maggio a Roma: contro il governo, per difendere la democrazia, i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, la Costituzione”.
Alberto Scanzi
portavoce Federazione della Sinistra
ULTERIORE VANDALICO GESTO FASCISTA CHE OFFENDE LA RWESISTENZA
Imbrattato monumento ai 13 Martiri
25 aprile 2012
Il monumento imbrattato (Foto by tarzia K0)
Dopo gli atti vandalici alla targa che ricorda il sacrificio di Bortolo Pezzutti, vandali ancora in azione a Lovere, proprio alla vigilia del 25 aprile: nella scorsa notte è stato imbrattato di vernice rossa il monumento dei 13 Martiri in piazza del Porto.
Il monumento ricorda i 13 martiri uccisi a Lovere nel dicembre del 1943. La colata di vernice rossa ha imbrattato sia il monumento in pietra, sia la base in ferro con i nomi delle tredici persone trucidate. È stata subito avviata l’opera di pulitura.
«Un gesto inqualificabile, vigliacco e fascista», ha commentato con indignazione l’Anpi di Lovere che già aveva commentato con rabbia e sdegno l’episodio nella notte tra sabato 21 e domenica 22 aprile.








